Sestriere banco di prova della sicurezza stradale

Sono tanti i miti da sfatare quando con lʼauto si va in montagna dʼinverno, per quanto pure in città il gelo e la neve sono compagni sgraditi di viaggio. Si dice, ad esempio, che i veicoli a trazione integrale hanno meno problemi di aderenza; oppure che se non fa tanto freddo non cʼè differenza tra pneumatici estivi e internali. Tutto sbagliato! E lo rivelano i test al Sestriere promossi da Assogomma e Federpneus nellʼambito della campagna per la sicurezza “Pneumatici sotto controllo”.

Cinque tipi di test, realizzati con auto diverse per segmento, trazione e motorizzazione, e con gomme di costruttori differenti. In tutti i casi è emerso come il corretto equipaggiamento di coperture termiche M+S col pittogramma alpino assicuri di gran lunga una maggiore sicurezza su strada. Perché per aderenza e risposta alle sollecitazioni del fondo stradale, non cʼè proprio confronto. Al Sestriere gli istruttori dei test drive hanno trovato una temperatura di zero gradi nel primo mattino, salita poi fino ai 6° del mezzogiorno, con umidità intorno al 40/45%. Di conseguenza il fondo era prima ghiacciato, poi con neve compatta e poi bagnata e molle.

Il primo test è stato fatto con una Alfa Romeo Mito Veloce a trazione anteriore e motore 1.4 turbo benzina. Unʼauto compatta e leggera, che ha montato due distinti treni di gomme di misura 215/45 R17 codice di velocità 91V: invernale XL Winter Contact TS850P ed estivo XL Premium Contact 6. Ebbene il comportamento della piccola Alfa è stato completamente diverso, con le gomme estive lo spunto da fermo provoca il pattinamento evidente e la difficoltà a prendere velocità. Il guidatore ha la netta impressione di perdere il controllo dellʼauto, che non accade con le gomme invernali. Passando a una 4×4, nel caso specifico la Volvo V90 Cross Country D4, la situazione è identica quanto ad “handling”, vale a dire la maneggevolezza, la precisione di guida e il controllo della vettura. È la differenza delle coperture invernali Michelin Latitude Alpine LA2 misura 245/45 R 20 103 V XL e delle estive Michelin Latitude Sport 3 245/45 R 20 103 W XL.

Per sfatare il falso mito che con una vettura 4×4 non abbia bisogno di un equipaggiamento idoneo alla stagione, al Sestriere gli istruttori sono poi saliti a bordo di unʼAlfa Romeo Stelvio Q4 equipaggiate con pneumatici 235/65 R17, nelle due differenti configurazioni: estive Bridgestone Dueler H/P sport invernale Bridgestone Blizzak DM-V2 M+S e pittogramma alpino. La prova di salita e discesa, su strade innevate e a pendenza variabile, dimostra inequivocabilmente che solo le termiche offrono le ottimali condizioni di sicurezza durante la stagione invernale. La frenata, ad esempio: dai 25 km/h a 5 km/h richiede 23,86 metri con le gomme invernali e ben 38,48 metri con le estive! E dai 20 ai 5 km/h gli spazi sono di 15,42 metri con le invernali e 23 metri con le estive. Siamo nellʼordine del 75% in più di spazi dʼarresto!

Lʼultima prova riguarda la tenuta di strada ed è stata fatta con tre Alfa Romeo Giulietta Veloce benzina da 175 CV a trazione anteriore. Le gomme 225/40R18 con pneumatici estivi Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 e invernali Goodyear UltraGrip Performance M+S e pittogramma alpino. Tre vetture perché una aveva equipaggiamento misto: termiche davanti ed estive dietro. Ebbene sul piccolo ovale innevato con leggera pendenza, è stato dimostrato che l’equipaggiamento misto è quello che si comporta peggio di tutti. Eppure, a volersi ben informare, consultando la direttiva ministeriale del 30 gennaio 2013 si viene a sapere che questa soluzione, pur non vietata formalmente, è assolutamente sconsigliata.

Postato il 17 febbraio

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